PROGETTARE SOLUZIONI PARTECIPATE

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Scritto da gabriele defrancesco   


Ogni organizzazione o azienda funziona secondo propri codici espliciti o impliciti.

Le regole e i criteri organizzativi legano fra loro gli individui, i gruppi di lavoro e di reparto, fino alle business units o dipartimenti e infine l’intero sistema.

Perseguire l’interesse e gli obiettivi di sistema talvolta collide con ciò che ogni singolo individuo vorrebbe o sceglierebbe se ne avesse la capacità.

PROGETTARE IN MANIERA CONDIVISA SIGNIFICA far coincidere quanto più possibile gli interessi individuali con quelli di azienda, secondo l’assunto di base che una crescita individuale è possibile solo dentro ad un sistema che cresce anch’ esso e viceversa, un sistema può crescere e svilupparsi se permette la stessa cosa ai singoli individui o partecipanti che ne fanno parte.

Il mondo del lavoro attuale è davanti ad una trasformazione molto probabilmente strutturale dove non ci sarà più il ritorno a vecchi modelli di funzionamento, ma occorreranno sempre più nuove soluzioni in tutti gli ambiti del mondo produttivo, lavorativo e dei servizi.

Riflettere su come funzionano i rapporti fra colleghi, capire quale è la relazione esistente fra capo e collaboratori e viceversa, considerare il modo in cui una organizzazione vive e decide del proprio futuro, significa entrare nel merito di una delle variabili che spesso creano il successo o il fallimento di un gruppo di lavoro.

Soprattutto quando è necessario prendere decisioni strategiche o che coinvolgono l’intero assetto aziendale.

Un’azienda, qualsiasi sia la sua dimensione, dovrebbe sempre porre attenzione ai modi attraverso i quali le decisioni vengono prese. I partecipanti a questo seminario potranno conoscere cosa si intende per progettazione partecipata, quale metodo efficace per la definizione di nuove strategie e linee guida, stimolando senso di responsabilità, cooperazione, condivisione e senso di appartenenza e ovviamente maggiore redditività.

Zygmund Baumann ci ammonisce sul fatto che in periodi di crisi e di scarsità -di lavoro- una tendenza pericolosa sia quella di perdere la solidarietà e la mutualità fra collaboratori, verso una sempre maggiore competitività e ambizione personale  che porti a ipotetiche maggiori garanzie di sicurezza.

E’ però solo la squadra unita, coesa , motivata e consapevole  che arriva alla meta, nel lavoro, nello sport e nella vita.

 
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