TRAIN THE TRAINER

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Secondo quanto afferma Carl Rogers nel suo libro “Freedom to Learn”, un facilitatore deve essere se stesso, deve essere flessibile, deve essere maturo, deve essere aperto. E’ importante che riusciamo a gestire la nostra tensione; è importante che parliamo e raccontiamo; è importante che ascoltiamo, illustriamo e ci sentiamo coinvolti; è importante che incoraggiamo il cambiamento e supportiamo nuovi comportamenti.

Migliorare le capacità necessarie per ricoprire
il ruolo di facilitatore di un intervento formativo e
di un intervento di coaching è un
percorso continuo di miglioramento.


Esso è strutturato in un corso di due giornate di lavoro che comprendono:

•    Il ruolo del Coach/Facilitatore


•    Gli obiettivi

•    Il processo ed i contenuti

•    Progettazione di un intervento

•    Stile sociale e facilitazione

•    Meccanismi di difesa del Coach

•    Dinamiche di gruppo

•    Gestire e elaborare le simulazioni

•    Gestire la propria ansia e il proprio stress

•    Feedback

•    Modello di interpretazione del processo

Il ruolo di un facilitatore in un corso è creare e mantenere delle condizioni di alto apprendimento per i partecipanti. Non possiamo fare in modo che le persone  apprendano, ma possiamo creare un clima che favorisca la loro capacità di ricezione - che sia aperto, senza pregiudizi e accogliente.
Il nostro compito è quello di rimuovere gli ostacoli all’apprendimento e di allenare le potenzialità di ciascuno per poterlo fare. La gente ama apprendere - se noi, gli istruttori, ci leviamo di torno.

Cosa dobbiamo fare per creare quel clima e mantenerlo?


 

Cosa possiamo fare per essere parte della soluzione e non parte del problema?

Prima di tutto, possiamo fare cose pratiche, come preparare l’ambiente in modo da renderlo confortevole e che non sia fonte di problemi per il corso. Questo passo include soluzioni tecniche come le luci, le sedie, i tavoli preparati in modo adeguato, i supporti visivi, ecc...

Ma la cosa più importante da fare è preparare la nostra principale risorsa - noi stessi. Siamo pronti per il corso, personalmente e psicologicamente?

Uno dei fattori di maggiore disturbo che colpiscono l’apprendimento è l’alto livello di atteggiamenti difensivi che possono innescarsi nel facilitatore o nei partecipanti.

Dobbiamo imparare come analizzare i modi in cui noi ci comportiamo e le circostanze che ci portano sulla difensiva.

Alcuni degli ostacoli al clima di apprendimento arrivano dal gruppo, per esempio gli oratori incontrollabili, i saccentoni, i comici, i sottogruppi, ecc... Ma la nostra intenzione è quella di focalizzarci sugli ostacoli interni al facilitatore.

Dobbiamo guardare alle fonti di tensione dentro di noi che inibiscono la nostra capacità di usare le abilità di cui abbiamo bisogno. Per fare ciò, dobbiamo accettare una premessa:

Tutto ciò che ci succede prima dell’ evento, durante  e dopo  viene filtrato dal nostro sistema di valori e di convinzioni. Questo è alla fonte del nostro stato d’animo e influenza i nostri comportamenti.


Se  accettiamo questa premessa - che qualsiasi cosa accada prima del corso, durante il corso e dopo il corso viene filtrato dal nostro sistema di valori e di convinzioni - dobbiamo assolutamente analizzare le convinzioni che abbiamo nei confronti del nostro ruolo di istruttore/coach/facilitatore e nei confronti dell’apprendimento in generale.


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